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momentodemocratico
politica, cinema, tv e....
21 aprile 2008
Non è ancora finita...
La botta è stata forte, un successo di tali proporzioni era inaspettato.
Ma non è finita.
Bisogna sostenere, votare e far votare Rutelli e Zingaretti a Comune e Provincia di Roma.
Dobbiamo impedire che fatti contingenti, che temi sensibili come quelli della sicurezza condizionino e rovinino 15 anni di lavoro, che hanno profondamente cambiato e fatto rinascere una città.
Questo l'unico importante obiettivo di adesso.
Tutti alle urne, tutti a votare per evitare di consegnare Roma alla destra, ma soprattutto a Alemanno!!


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12 aprile 2008
Menzogne europee/Mafia italiana
Voglio riferirmi a due articoli presenti sul sito www.gennarocarotenuto.it (dove si può vedere anche un video tratto da Youtube di Borsellino che parla di mafia, Mangano e Berlusconi) che riguardano due argomenti molto diversi tra loro, ma che mi hanno ugualmente colpito (e per questo li metto insieme).

Il primo riguarda una notizia di cui si è molto parlato negli ultimi giorni, "Chavez censura i Simpson" ebbene tramite l'articolo a cui mi rifersico si scopre che in realtà le cose stanno in maniera molto diversa rispetto a come ce l hanno raccontata. In realtà la vera notizia è che una commissione di controllo sui programmi televisivi ha ritenuto che i Simpsono non fossero adatti a un pubblico di minori e che quindi andassero tolti dalla fascia protetta. Dov è la censura? o ancora meglio, dov'è la notizia (a parte il considerare I Simpson un prodotto per adulti, cosa che fanno anche negli Usa visto che è un programma col divieto ai bambini sotto i 13anni)? visto che in quasi tutti i paesi europei ma anche negli Usa esistono simili commissioni (anche da noi, oltre al temutissimo e bigottissimo Moige...che sti genitori invece di guardare la tv e criticare tutto perchè non stanno con i figli???vabbè ma ora non c'entra..)?? allora mi domando, qual è l'obbiettivo nel pubblicare simili notizie dando informazioni totalmente sbagliate e prive di ogni fondamento? Vale proprio la pena di leggere l'articolo completo.

L'altra notizia parla di un'inchiesta dalla quale sembrerebbe che Marcello dell'Utri (si quello condannato, quello che ha definito Mangano un eroe, che ha fondato Forza Italia in 2 mesi, quello che vuole riscrivere i libri di storia) avrebbe comprato 50000 schede dalla 'ndrangheta calabrese...uhm..ma non erano i comunisti che facevano i brogli per i quali si sono mobilitati centinia di migliaia di difensori del voto (difensori di che???) in attesa di crostate in ogni sezione?
Per maggiori informazioni
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/ndrangheta-1/voti-estero/voti-estero.html

SIamo sicuri che Walter o Silvio pari sono???

Riccardo Cristilli

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12 aprile 2008
Io sono ottimista
Io sono ottimista. Come il cartellone che ho preso ieri in Piazza del Popolo a Roma.
Una piazza piena di gente, di tutte le età, dall'aziano che apriva l'ombrello alla prima goccia di pioggia, al ragazzo che per avere le mani libere finiva bagnato come un bambino. Una piazza dove trovavi gente di tutti i tipi, dall ex sessantottino, dall'ex comunista, alla signora elegante e ben vestita, al ragazzo con la giacchetta, vestito tutto fighetto e con la spilla del Pd che sembrava uscito dal Gilda, a quello con l'ombrello dell'Udc. Una piazza allegra e festante, nonostante la pioggia e nonostante il lungo, lunghissimo discorso di Walter (dopo un'ora inizia a leggere la seconda delle 4 lettere che aveva annunciato e ci guardiamo con aria preoccupata...). Io ero lì anche due anni fa, stessa piazza ma atmosfera diversa. Due anni fa era una bella giornata di sole, eppure c'era meno gente; due anni fa la vittoria sembrava certa, eppure c'era meno entusiasmo (ci volle Crozza per riscaldare la folla); due anni fa mancavano i giovani, quei giovani che c'erano invece ieri.
Questa piazza è il bello della politica, della politica vera, fatta di idee e di persone e non di interessi personali. La politica fatta della partecipazione di persone che fino all'altro ieri nemmeno pensavano di farlo, eppure si lasciano coinvolgere e cantano a squarcia gola l'Inno di Mameli, che nemmeno l'Italia avesse rivinto il mondiale. Per non parlarare di Mi fido di te di Jovanotti, eroe di giornata, che scende dal pullman insieme a Walter e durante il discorso sale sul palco ad abbracciarlo, un abbraccio affettuoso, carico di speranza ma anche di fiducia.
Un discorso lungo, ma che ha saputo riscaldare la folla (un pò più fredda invece verso Rutelli, che non è proprio il candidato perfetto..ma tant'è...e che saluta con affetto Zingaretti che nella foga chiama Borsellino Pietro e non Paolo), nei passaggi sul Presidente della Repubblica attaccato dal "principale espnente dello schieramento a me avverso", sulla Lega "che se i tedeschi mandavano qualche inviato per seguire la campagna, tornano in Germania e riprotano immagini di gente in armatura, che vuole passare di fioretto chi non rispetta il giuramente", sulle due leghe che vogliono imbracciare i fucili l'un contro l'altro e stanno nella stessa coalizione, sulla mafia, su Mangano definito eroe, ma anche su Totti (vero eore di giornata, oltre che clamoroso (?) autogol del giorno prima del principale esponente...vabbè). Un discorso che ha anche commosso, nell'ultima parte quando ricorda(come nel discorso al Lingotto di Torino, ormai una vita fa) la ragazza di 15 anni, di Roma, che il Natale prima di morire scrive una lettera ai suoi genitori, in cui dice loro che "si è sentita egoista per aver pensato di essere sfortunata" e che ha regalato loro "un'adozione a distanza" per aiutare qualcuno meno fortunato di lei.

Mi voglio scusare per aver scritto di pancia, di cuore e non distaccato e analitico come mi sarebbe piaciuto essere. Ma quella piazza di ieri, l'affetto della gente che ti saluta, ti dà pacche sulle spalle senza nemmeno conoscerti, ma fatto riprendere quel pizzico di speranza e ottimismo, di entusiasmo che magari avevo perduto per strada.
Io sono ottimista e voglio continuare ad esserlo.
Riccado

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9 aprile 2008
Tutti qui....


Per far sentire la nostra presenza.
Per continuare a crederci e ad avere speranza.
Per provare a cambiare le cose.
Per evitare 12 anni di berlusconismo.
Per rendere moderna l' Italia.
Per SPERARE.


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29 marzo 2008
Al voto, al voto!
Ormai mancano solo due settimane alle elezioni e alla fine di questa, scialba, campagna elettorale. Scialba, moscia, piatta, monotona prendete uno dei tanti aggettivi usati e mettetecelo..sicuramente andrà bene. "La Rai in mano alla sinistra" uh vecchia!!"Veltroni stalinista" ma dai Silvio ma chi ce crede (scusate il romanesco)...repertorio un pò antiquato non trovate? E che dire di Walter...la strategia del buonismo a tutti i costi, del ma anche, del non dileggiamo l'avversario perchè non è civile, perchè non è da grandi democrazie è condivisibile e lo condivido...ma ora basta. Basta perchè siamo in campagna elettorale, e la campagna elettorale da che mondo e mondo deve essere divertente, deve emozionare, deve portare la gente a schierarsi, e si diciamolo deve colpire alla pancia, al cuore degli elettori. Ma vogliamo mettere quando due anni fa Berlusconi ci diede dei "coglioni" e tutti lì in piazza a protestare, a stampare gli smile con la scritta "io sono un coglione", ad andare in una Piazza del Popolo (a Roma) l'ultimo giorno di campagna elettorale a gridare che "siamo tutti coglioni" e a cantare a squarciagola la canzone popolare, a soffrire in Piazza SS Apostoli fino alle 3 del mattino per sapere se era fatta o meno. E oggi???? Diciamoci la verità la speranza c'è sempre, ma ora come ora siamo tutti piccoli notai, piccoli contabili, che guardano i sondaggi regione per regione per capire quanti senatori in più avrà il Pdl e quindi se riuscirà a governare bene o con grosse difficoltà (tipo ricatti Udc per avere la maggioranza). Eccomi quindi a spiegare a mia madre perchè deve votare Pd al Senato nel Lazio o dire a una mia amica che può lasciare libera la mamma di votare SA in Umbria che così se arriva all'8 ruba voti al Pdl...Ma tutti questi ragionamenti, tutto questo sperare e guardare ai numeri da cosa è dettato se non dalla paura di vedere, di vivere per altri 5 anni in un paese guidato da Berlusconi!!
Ah se Mastella non si fosse fidato del Cavaliere (che l'ha sedotto e poi abbandonato con il cerino acceso in mano...) Ah se Casini avesse ragionato con la sua testa e avesse appoggiato il governo Marini (altro sedotto e abbandonato per colpa dei sondaggi)! Ecco perchè penso che una sfuriata di Berlusconi, una sua uscita comica e plateale possa servire anche alla "nostra" causa; perchè, sempre stando ai sondaggi, parte degli indecisi è identificabile con ex elettori dell'Ulivo persone che devono essere convinte a votare anche turandosi il naso pur di non avere altri 5 anni di governo Berlusconi. Poi piano piano, con maggior tempo si può sedimentare l'idea del Pd, che cosa rappresenta, che cosa può diventare ma soprattutto come può e deve diventare. Anche te, Walter, va bene non cadere in provocazioni, a non scendere al suo stesso livello...ma ogni tanto ricordare quale è l'alternativa che ci ritroviamo davanti tra qualche settimana...magari potrebbe essere utile...

Piccole note:
a) Domani è il D-Day, democratic day! Andiamo tutti nei gazebo dove abbiamo votato alle primarie per aiutare il Pd a vincerle queste elezioni, a convincere gli indecisi, tutti quelli che non sanno ancora che fare; ci verranno dati materiali per la campagna elettorale.
b) In tutto questo non mi dimentico che a Roma si vota anche per il Sindaco e per la Provincia. Naturalmente mi auguro che sia Rutelli (chi nun more se rivede) e Zingaretti ce la facciano al primo turno e anche Sandro Medici il mitico e ormai storico presidente del mio municipio, il X (Cinecittà).

Riccardo                         



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13 marzo 2008
AAA Cercasi ragazza ricca
Studente universitario, di 23, quasi 24 anni, laureando in comunicazione politica, cerca ragazza ricca non necessariamente di bell aspetto, per compensare possibile futuro da precario.

Precario ancora non sono, ma intanto mi porto avanti col....lavoro!
Sempre che l'invito del candidato premier del Pdl vada bene anche per gli uomini e non solo per le donne (che evidentemente per lui non hanno altro modo di mantenersi....)


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8 marzo 2008
Pro memoria
Per me, ma per tutti gli interessati, ho ridato un'occhiata alla legge elettorale e, tratti dai regolamenti delle camere, riporto qui alcuni punti importanti per non dire chiave, per capire che cosa succederà dopo il 14 aprile.

CAMERA
I 617 deputati sono eletti nel territorio nazionale in proporzione ai voti ottenuti dalle liste concorrenti presentate nelle 26 circoscrizioni; un deputato viene eletto con metodo maggioritario nel collegio uninominale della Valle d'Aosta. I seggi sono ripartiti proporzionalmente in ambito nazionale tra le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento previste dalla legge. Sono ammesse alle ripartizione dei seggi soltanto le coalizioni (PD+Idv Pdl+Lega+Mpa) che abbiano raggiunto almeno il 10% del totale dei voti validi e, al loro interno, le liste che abbiano ottenuto il 2% dei voti, le liste rappresentative di minoranze linguistiche con almeno il 20% dei voti della circoscrizione e la lista che abbia conquistato più voti tra quelle che non hanno conseguito il 2% dei voti. Partecipano inoltre alla ripartizione dei seggi le liste che non fanno parte di alcuna coalizione, a condizione che abbiano avuto almeno il 4% dei voti a livello nazionale (è il caso di LaDestra, Sa, Udc, Psi,e tutti gli altri partiti che corrono da soli). Alla coalizione di liste (o alla lista non coalizzata) più votata, qualora non abbia già conseguito almeno 340 seggi, è attribuito un premio di maggioranza tale da farle raggiungere il numero di seggi in questione (340 cioè). Si proclamano, nelle diverse circoscrizioni, i candidati eletti secondo l'ordine di successione fissato in ciascuna lista. Se la lista dei candidati è esaurita, si attinge, nell'ordine, alla medesima lista in un'altra circoscrizione, ad un'altra lista della stessa coalizione presentata nella circoscrizione originaria, ovvero in un'altra circoscrizione.
12 deputati saranno eletti nell'ambito delle quattro ripartizioni della circoscrizione Estero.
( www.camera.it/cost_reg_funz/667/669/documentotesto.ASP )

SENATO
Secondo l'attuale riforma elettorale, tutti i seggi della Camera dei deputati - ad esclusione dei dodici deputati spettanti alla Circoscrizione Estero - sono assegnati in ambito nazionale secondo una ripartizione proporzionale tra liste di candidati concorrenti basata sul metodo del quoziente naturale e dei più alti resti (lo stesso in vigore prima della riforma). E' previsto un articolato sistema di soglie di sbarramento applicato su base regionale per le coalizioni e le singole liste collegate e per le liste non coalizzate. Sono ammesse al riparto: 1) le coalizioni che abbiano ottenuto a livello regionale almeno il 20 per cento dei voti validi espressi, avendo al loro interno almeno una lista collegata che abbia conseguito il 3 per cento; 2) le singole liste non coalizzate che abbiano ottenuto a livello regionale almeno l'8 per cento dei voti validi espressi; 3) le singole liste facenti parte di coalizioni ''sotto soglia'' ma che abbiano ottenuto sul piano regionale almeno l'8 per cento dei voti espressi.Il premio di coalizione o di lista regionale è volto a garantire, analogamente a quello previsto per la Camera dei deputati, la formazione di una maggioranza regionale, che disponga almeno del 55 per cento dei seggi assegnati alla Regione. Tuttavia, non essendo previsto il raggiungimento di una soglia minima di consenso elettorale per ottenere il premio, oltre alle considerazioni già esposte relativamente all'altro ramo del Parlamento, il sistema non assicura la maggioranza assoluta dei seggi del Senato alla coalizione che ha conseguito più voti, per l'eventualità che i singoli premi regionali si neutralizzino a vicenda, né assicura che nei due rami del Parlamento si formi la stessa maggioranza. Del resto entrambi questi disallineamenti potevano verificarsi anche con la precedente disciplina elettorale.Il meccanismo del premio di maggioranza non opera, per espressa disposizione, per la Regione Molise, poiché l'attribuzione dei due seggi senatoriali ad essa spettanti secondo l'articolo 57 della Costituzione avviene sulla base di un sistema proporzionale (con metodo dei quozienti naturali e dei più alti resti), senza correttivo maggioritario.Anche per le Regioni Val d'Aosta e Trentino-Alto Adige è stato introdotto un sistema particolare. La prima è costituita in unico collegio elettorale uninominale (ex articolo 57 della Costituzione) e viene eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi (in caso di parità prevale il candidato più anziano), mentre la seconda è suddivisa in sei collegi uninominali (per l'attribuzione della restante quota di seggi si ricorre al recupero proporzionale).
Ogni regione permette l'elezione di un tot numero di senatori, divisi secondo la popolazione presente nella regione (per esempio la Lombardia con i suoi 9 milioni di abitanti elegge 47 senatori, seguono Campania con 30, Lazio 27, Sicilia 26, Veneto 24 e così via). In base alla legge la coalizione più votata in una regione ottiene il premio di maggioranza che gli permette di avere il 55%dei seggi (se prendiamo la Campania con i suoi 30 chi ha la maggioranza otterrà 17 senatori ca) i seggi restanti sono divisi tra le restanti coalizioni/liste ammesse alla ripartizione (prendiamo il caso dell'Emilia Romagna, se presupponiamo una vittoria del Pd, la restante parte dei senatori dovrà essere divisa tra Sa, Pdl e altre liste, così come a parti invertite in Lombardia....il problema per i due "grandi" sta tutto nel peso dei piccoli. Rimanendo alla presupposta vittoria in Emilia del Pd, più è forte la Sa e meno seggi otterrà il Pdl, così nel Lazio più è forte la Destra e meno senatori rischia di ottenere il Pdl (nel caso in cui il pd riuscisse a vincere questa regione), così la Sicilia più è forte l Udc e meno senatori otterrà il Pd (dando per scontata una vittoria del Pdl).

Più che fare chiarezza è aumentata l'incertezza!

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permalink | inviato da riccardo84 il 8/3/2008 alle 19:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 marzo 2008
La protesta dei nanetti
Il titolo non è originalissimo...anzi è abusato, me ne scuso..ma è troppo divertente...mi vengono subito in mente i sette nani che capeggiati da Brontolo incrociano Pale e Picconi e protestano sotto il balcone del principe per il loro sfruttamento (anche se credo che erano i legittimi proprietari della miniera). A parte gli scherzi, impazza una nuova (?) moda. Dopo il "corro da solo" (ormai quasi passato di moda), torna il "mi alzo e me ne vado" che già impazzava nelle piazze e nei migliori locali nel 2006. Presto potremo rivedere fidanzate che all'improvviso guarda il fidanzato dicendo "mi alzo e me ne vado" e lui " ma cara sei già in piedi"...autisti di autobus andarsene mentre sono fermi ad un semaforo...mendicanti agli angoli delle strade gridare "mi alzo e me ne vado"...ebbene se pensavate che tutto questo non sarebbe più tornato, ebbene si, vi sbagliavate.
L'altro giorno, durante una registrazione di Porta a Porta il candidato premier (del bagno di casa sua) Boselli, durante una puntata con i candidati premier dei piccoli partiti, ha deciso di alzarsi e uscire dallo studio di Porta a porta per protestare contro la televisione che oscura i piccoli partiti e non dà loro spazio (e contro quelli che una volta che lo spazio ce l'hanno si alzano e se ne vanno). La massima solidarietà è arrivata da (Prezzemolino)Bertinotti, proponendo subito la realizzazione di un girotondo di protesta contro il duopolio imperante nel duopolio tv (poi qualcuno da una finestra gli ha strillato "parli te che te vedemo tutte le sere in tv, in tutte le trasmissioni" e se ne è tornato a casa promettendo che alla prossima trasmissione avrebbe mandato Pecoraro..in fondo sono un unico partito (oppure no??). Vedendo che la moda era tornata (non si sarebbe mai azzardato a riproporla lui, aspettava che gli telefonassero) Casini ne approfitta per andarsene dagli studi di 8e mezzo perchè a suo dire si parlava troppo di gossip (su Mastella, nemmeno gli avessero domandato ma lei che è divorziato come mai può parlare con i preti e ricevere la comunione??non erano contrari al divorzio??) e poco di politica. In tutto questo l'osservatorio di Pavia fa presente a tutti i partitini che non sono sottorappresentati ( in fondo ci sono sempre le interviste delle testate parlamentari a tirare su la media, e un sorriso a un tg non si nega a nessuno...), anche se di qualche candidato premier non ho ancora mai visto il volto (un certo Berlusconi, mi pare).
Alla fine della storia sia Boselli che Casini hanno dovuto pagare circa 1000 euro per i diritti d'autore al Cavaliere, il "mi alzo e me ne vado" l'aveva depositato in tempi insospettabili.

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permalink | inviato da riccardo84 il 8/3/2008 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 marzo 2008
Quale...Fini?
Ammetto che il gioco di parole è terribile, ma leggere sul giornale la tremenda, terribile gaffe fatta dall'ex ministro degli esteri, ex vice premier, ex presidente di An, ex segretario dell Msi (ma ora che è?? semplice esponente del Pdl?delfino del cavaliere?aspirante a...) ieri sera dagli studi di Tv7, ha portato a domandarmi...a quale fine, a quale scopo? è stata solo e semplicemente una tremenda gaffe (o meglio un momento di verità, in mezzo a un mare di finzione)? o una gaffe studiata (in fondo il mago della gaffe studiata lo conosce bene), volta ad evitare di perdere i voti di tutta quella massa di popolo bruto, elettore del fu An, del fu Msi un pò razzista nell'anima e che in fondo il fascismo non l'avrebbe mai rinnegato, che potrebbe essere facilmente sedotto dall'affascinante (vedere cartelloni) Santanchè (dito medio sempre alzato), dar Pecora (fu picchiatore), da Storace (fu Ministro della Sanità dopo aver creato un buco di centinaia di miliardi di euro nella sanità del Lazio, ora candidato a Sindaco di Roma, per scavare altri buchi(?)) o dai tanti partiti di anima(o) nera?
In tutto questo non ho riportato la frase "gli americani non sono pronti ad avere un presidente nero" diciamo che non è il massimo della diplomazia che ci si aspetterebbe da un leader (ma forse non è un leader visto che non ha più qualcosa da guidare...)europeo che aspira (se lo sognerà anche di notte) ad entrare nel Ppe (in qualità di raccomandato da Berlusconi).
In tutto questo forse ha un pò ragione Casini, quando dice che il Pdl è un partito di destra...anche perchè ormai al centro ci sono solo posti in piedi!


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permalink | inviato da riccardo84 il 8/3/2008 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
5 marzo 2008
Paradossi
Berlusconi: "Veltroni è solo un gran comunicatore"

Silvio Berlusconi parla di Walter Veltroni durante la registrazione di Porta a porta e dice 'lui e' un gran comunicatore. Ha fatto solo questo in tutta la sua vita"

No comment!

Tratto da Repubblica.it


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